Tanto l’artrosi come la saggezza sono direttamente proporzionali al passare del tempo: più vivi e più, solitamente, ne hai. Fortunatamente, non possiamo dire che la maggior saggezza sia una cosa negativa. Il trascorrere del tempo è un fattore che non esclude nessuno e il livello di saggezza che potremo raggiungere dipenderà dalle esperienze, dalle scelte e dai cammini che avremo intrapreso. La stessa cosa succede all’interno delle nostre ossa ed articolazioni. L’artrosi non è altro che l’invecchiamento delle nostre ossa, quindi inevitabile. L’invecchiamento in salute di questi tessuti dipende da tanti fattori, tra questi, alcuni sono legati strettamente alle nostre abitudini ed alle nostre scelte.

A differenza di quanto spesso si immagina, non è detto che artrosi sia sinonimo di dolore. Si può parlare dell’artrosi come di un fattore predisponente, ma c’è chi sente dolori dopo una certa età e chi non li sente, a parità di artrosi. Oltretutto, la stessa persona, che può esser spaventata dopo una indagine strumentale della colonna in cui viene riscontrata artrosi, può sentire talvolta mal di schiena e talvolta no e scoprire che solo in piccola parte tale dolore sia causato dall’artrosi.

In termini generali, l’artrosi colpisce con più frequenza le persone di mezza età e soprattutto gli anziani, proprio per l’usura delle articolazioni. Ci sono anche altri fattori di rischio come l’obesità, la sedentarietà, oppure un precedente trauma. Uno stile di vita usurante è un altro componente che contribuisce al processo artrosico.

Come curare l’artrosi?

Avendo capito che è inevitabile soffrire prima o poi di questo problema, bisogna chiedersi cosa sia possibile fare per prevenire e curare questa malattia degenerativa. Per rallentarne l’evoluzione ed evitare i problemi provocati dall’artrosi, bisogna stare attenti alla meccanica dei movimenti articolari. Questo vuol dire che è molto importante ma non sufficiente fare un’attività fisica, quanto svolgere quest’attività in modo corretto. Anche camminare deve essere fatto nel modo giusto, avendo sempre presente la postura corretta della colonna vertebrale.

Il movimento consente la produzione e il corretto riassorbimento del liquido sinoviale che funge da “olio articolare”, facilita l’ossigenazione, consente al sangue di arrivare ai tessuti portando nutrimento ed eliminando le scorie. Rende i tessuti più sani e meno fragili.

In definitiva…

Siate saggi, in movimento l’artrosi paura non fa!
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