Mal di schiena

Viaggio all'origine del dolore muscolo scheletrico

Sei davvero convinto che bisturi e farmaci siano l’unica terapia efficace?

Movertebra: una nuova alternativa medica per il trattamento del dolore muscolo-scheletrico

Il dolore è il sintomo più frequente e invalidante; può avere perfino implicazioni neuro-psicologiche e comportamentali capaci di modificare radicalmente la vita di relazione della persona. Secondo il Dott. John Loesser, presidente dell’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP), il dolore acuto e il dolore cronico non hanno nulla in comune, tranne la parola “dolore”.

Il significato biologico di ciascuno è totalmente diverso. Il dolore acuto è un’esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole. Il dolore cronico, invece, è un’esperienza di sofferenza soggettiva e complessa che affligge la persona colpendola in diverse aree della sua vita (emozionali, psicosociali ed economiche).

Il dolore muscolo-scheletrico: cos’è e come si definisce

Il dolore è il sintomo più frequente e invalidante; può avere perfino implicazioni neuro-psicologiche e comportamentali capaci di modificare radicalmente la vita di relazione della persona. Secondo il Dott. John Loesser, presidente dell’ Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP), il dolore acuto e il dolore cronico non hanno nulla in comune, tranne la parola “dolore”. Il significato biologico di ciascuno è totalmente diverso.

Il dolore acuto è un’esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole.

Il dolore cronico, invece, è un’esperienza di sofferenza soggettiva e complessa che affligge la persona colpendola in diverse aree della sua vita (emozionali, psicosociali ed economiche).

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Il dolore muscolo scheletrico può essere articolare e non articolare.

Il primo colpisce le articolazioni e le ossa; il secondo colpisce fasce, capsule, tendini e muscoli.

  • popolazione che soffre di dolori cronici nei Paesi Industrializzati 41%
  • popolazione europea che soffre o ha sofferto di disturbi all’apparato muscolo-scheletrico 22%

Fonte: World Health Survey, 2008 ed Eurobarometro 2007

Sono diverse le cause che portano all’insorgere del mal di schiena: a volte dipende da patologie definite, come la scoliosi o un’ernia del disco. In altri casi, invece, esistono comportamenti scorretti alla base del mal di schiena che possiamo imparare a riconoscere e ad evitare.
Ecco un elenco dei più comuni:

Sollevare pesi in modo inadeguato.

Sollevare un peso in modo inadeguato, senza aiutarsi col resto del corpo e caricando lo sforzo unicamente su muscoli e vertebre della schiena; se non è possibile farsi aiutare da un’altra persona, è bene cercare di sollevare carichi pesanti piegando le ginocchia e mantenendo la colonna vertebrale il più dritta possibile.

Gesti compiuti in modo distratto o maldestro

Purtroppo raramente ci soffermiamo a riflettere sulla meccanica che regola i nostri gesti quotidiani e questo, oltre a causare strappi muscolari e “doloretti”, li rende anche più difficoltosi! Per esempio: al mattino quando ci si alza, basta un movimento troppo brusco per avvertire un acuto dolore lombare. Oppure quando tentiamo di raggiungere un oggetto su un ripiano troppo alto e “stiriamo” al massimo il braccio e la spalla, con conseguente insorgere del dolore (meglio salire su uno
sgabello o una sedia).

Abitudine alla vita sedentaria e mancanza di esercizio fisico

L’esercizio fisico previene il mal di schiena e molti altri disturbi legati all’apparato muscolo-scheletrico. Il corpo è fatto per muoversi: passare dal letto alla sedia e dalla sedia al divano è innaturale per il nostro organismo.

Pratica sportiva inadeguata

Praticare sport è un’ottima abitudine: aiuta a rinforzare i muscoli, a prevenire i dolori dell’apparato muscolo-scheletrico e a scaricare lo stress. Tuttavia, esistono delle buone regole da seguire: lo sforzo va preceduto da un buon riscaldamento muscolare e seguito da una sessione di stretching per rilassare la tensione dei muscoli. Inoltre, deve essere sempre proporzionato alle capacità e al grado di allenamento di ciascuno. Se queste buone pratiche non vengono rispettate ci sono alte probabilità di incorrere in strappi muscolari, distorsioni, infiammazioni o lesioni dei legamenti.

Postura globale sbagliata del corpo

In particolare per quanti svolgono un lavoro d’ufficio che impone diverse ore alla scrivania. Una corretta postura in ufficio può essere determinante nel prevenire il mal di schiena.

Stress: il nuovo male dei tempi moderni

Troppo spesso sottovalutato, può avere conseguenze molto serie sulla nostra salute. La schiena è una delle parti del corpo maggiormente interessate dalla somatizzazione da stress, in particolare con ripercussioni sulla zona lombare e sulla zona cervicale.

Il Metodo Movertebra

Una vera soluzione per superare il mal di schiena e i dolori muscolo-scheletrici

Soffri di mal di schiena o di altri dolori legati all’apparato muscolo scheletrico? Hai provato ad assumere medicinali e non hanno funzionato? Ti sei sottoposto a operazioni di chirurgia ortopedica però il dolore torna più forte che mai?

Il metodo Movertebra ti offre un trattamento personalizzato dei dolori muscolo scheletrici orientato alla causa del dolore stesso. Lo scopo di Movertebra è che il paziente diventi un partecipe attivo del processo di guarigione e che possa recuperare il benessere psico-fisico e la libertà di movimento nella sua vita quotidiana.

Il mal di schiena e il dolore muscolo-scheletrico in generale, non devono essere semplicemente eliminati: deve essere compresi. Il nostro metodo, che non prevede medicine o interventi chirurgici invasivi, permette di eliminare il sintomo (il dolore) agendo sulle vere cause che lo producono, integrando gli aspetti fisici, mentali, tecnici, ambientali e strategici per mettere ordine nel “caos dell’organismo”.

La medicina d’ascolto o medicina narrativa è la base del nostro metodo: il paziente ha bisogno di essere ascoltato e di condividere la sua sofferenza. È una tappa fondamentale per la presa di coscienza del suo disturbo e per arrivare a
considerarsi protagonista del percorso terapeutico, che lo porterà all’autogestione del dolore, a prevenire i comportamenti scorretti e a costruirsi un nuovo stile di vita. La forza interiore del paziente, unita a una corretta rieducazione fisica, è la migliore e più potente medicina per superare il mal di schiena.

Un esempio classico? Gli esercizi per migliorare la postura delle cervicali hanno cambiato la vita di molte persone che da anni lamentavano mal di testa ricorrenti.

Se hai sintomi di lombalgia acuta, dolori lombari cronici o altre patologie dell’apparato muscolo-scheletrico e vuoi migliorare la tua qualità della vita, prendi un appuntamento col dottor Raùl Giunta. Il metodo Movertebra ti aiuterà
a combattere il mal di schiena lombare o qualunque altro dolore dell’apparato muscolo scheletrico in modo naturale e non invasivo.

I dolori muscolo-scheletrici più comuni

Dolore lombare

Qualcuno lo definisce “mal di schiena da ufficio”: è un dolore localizzato nella parte bassa della schiena, compresa tra l’arcata costale e i glutei, fino alle cosce posteriori. Si tratta di uno dei dolori muscolo-scheletrici più diffusi, in quanto una delle cause scatenanti è la vita sedentaria che caratterizza la nostra epoca.

Il mal di schiena lombare è particolarmente doloroso e nei casi più gravi può letteralmente “bloccare” la persona (il famoso “colpo della strega”). In genere, queste lombalgie rispondono bene a terapie non chirurgiche (conservative) come per esempio, l’ernia del disco, dove la causa specifica del dolore è “organica”. Gli antiinfiammatori o le fasce autoriscaldanti possono offrire solo un sollievo momentaneo: è invece indispensabile agire sulla causa del problema attraverso una terapia manuale mirata ed esercizi posturali per la lombalgia, indirizzati al mantenimento della mobilitá vertebrale.

La lombalgia acuta si presenta in modo inaspettato e l’intensità del dolore è variabile. Di solito, non si prolunga per più di un mese. La lombalgia può anche presentarsi in forma subacuta o cronica.

Dolore cervicale

Cos’hanno in comune il collo e la testa? Semplice: le vertebre cervicali. Di conseguenza, se si presentano continui mal di testa associati a mal di collo, prima di prendere l’ennesimo antidolorifico è opportuno soffermarsi e comprendere se non ci sia una relazione tra cervicale e mal di testa. Il dolore al collo, di solito, è di causa muscolare e particolarmente legato allo stress e alle posture sbagliate. Può associarsi a senso d’instabilitá, nausea, ronzii e formicolii (sulle braccia). Per esempio, il torcicollo è un caso di blocco muscolare funzionale. Perfino i dolori articolari alla spalla o al braccio e alla testa, possono avere origine nella cervicale. Una serie di esercizi posturali per la cervicale, eseguiti con regolarità, possono risultare molto più efficaci di tante “pastiglie”, regalando anche una piacevole sensazione di rilassamento.

Mal di schiena generalizzato

È Il dolore che colpisce i muscoli paravertebrali dalla regione cervicale fino alla lombosacrale. Se il dolore alla schiena non è localizzato in un’area precisa, si può parlare di mal di schiena generalizzato (a volte coincide con il mal di schiena dorsale). Le cause possono essere molteplici: una forma importante di scoliosi funzionale o altro dismorfismo della colonna vertebrale. Che si tratti di una causa organica o di una conseguenza di comportamenti posturali scorretti e ripetuti, una corretta riabilitazione posturale globale permette di identificare al meglio le origini del dolore e di contrastarne l’insorgere alla radice. L’esercizio fisico mirato è la miglior terapia per il mal di schiena.

Dolore articolare

dolori osseo-articolari sono particolarmente diffusi tra gli over 60 e generalmente si manifestano più frequentemente nella stagione fredda o in presenza di forte umidità. La causa principale è il processo degenerativo delle ossa (becchi) conosciuto come artrosi, che non solo causa dolore ma riduce anche la mobilità. La colonna lombare e le cervicali sono le zone più colpite. Tuttavia, se anche il freddo e l’umido possono fungere da cause scatenanti dei dolori reumatici, l’origine del disturbo non dipende dalle situazioni ambientali. Inoltre, raramente l’origine del dolore è là dove si manifesta. Il dolore al polso può avere origine nelle vertebre cervicali; il dolore lombare può derivare da un appoggio scorretto del piede (es- piede piatto). La ginnastica posturale, oltre a dare sollievo immediato dal dolore, permette di indagare a fondo sull’apparato muscolo-scheletrico e aiuta a comprendere efficacemente l’origine del problema.

Dolore alle ginocchia

disturbi al ginocchio sono “trasversali”: ne soffrono giovani e anziani, sportivi (per incidenti o lesioni) e non sportivi (per sedentarietà eccessiva oppure sovrappeso). Inoltre, è molto difficile trovare una cura efficace per eliminare davvero il dolore al ginocchio: spesso si ricorre alla chirurgia, ma un intervento chirurgico al ginocchio non sempre si rivela risolutivo. Il dolore assume poi forme molto diverse: si va dal classico “mi fa male il ginocchio quando lo piego” a “sento che il ginocchio mi cede”. E se il problema fosse nei tendini, anziché nelle ossa? E se il ginocchio infiammato risentisse di un problema alla schiena o all’anca? Prima di operare, è bene approfondire: un programma riabilitativo personalizato seguito da una ginnastica propriocettiva (che esalta la percezione di sé, del movimento muscolare e della relazione con lo spazio circostante) può risolvere il problema all’origine senza dover ricorrere al bisturi.

Dolore al piede

Questo tipo di dolore ha cause molteplici: muscolo-scheletriche, vascolari e neurologiche. Le cause muscolo-scheletriche sono quelli più comuni e trasversali in quanto alle persone che ne soffrono, ed è direttamente collegato alle articolazioni, ai muscoli, alle fasce muscolari e alle ossa.

I disturbi del piede sono frequentemente legati allo sport e ad ambienti lavorativi dove spesso si sta in piedi o si svolgono lavori pesanti. L’origine di eventuali dolori può essere inoltre causata da disallineamenti delle ossa del piede.

Sono fattori determinanti anche indossare scarpe inadatte e il sovrappeso. Per esempio, le parti che subiscono il dolore in modo più frequente sono: nella parte anteriore del piede, la metatarsalgia e l’alluce valgo. Nel mezzo piede, la fascite plantare. Il dolore al tallone, o tallonite, è spesso conseguenza del sovraccarico. La ginnastica propriocettiva e lo stretching globale sono le chiavi per fare scomparire questo tipo di dolore.

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