Oggi volevo parlarti sul mal di schiena al lavoro, visto che almeno 7 italiani su 10 devono fare i conti quotidianamente con la lombalgia. Siccome la percentuale di questo disturbo è così alta, l’impatto sociale ed economico che ne consegue è veramente elevato: negli ultimi anni, il mal di schiena è stato la principale causa di assenza dal lavoro nel nostro Paese (ha colpito circa il 30% dei lavoratori). Di conseguenza, è davvero arrivato il momento di prestare maggiore attenzione a questo malessere, troppo spesso sottovalutato.

La lombalgia, popolarmente anche conosciuta come mal di schiena, è il dolore muscolo-scheletrico più frequente. Questi disturbi muscolo-scheletrici possono essere caratterizzati da fenomeni episodici perché i dolori spesso scompaiono per ricomparire mesi o anni dopo. Alcuni disturbi, inoltre, possono essere persistenti…oppure irreversibili.

La causa di questi dolori muscolo-scheletrici va ricercata nella compromissione di strutture del corpo come muscoli, articolazioni, tendini, legamenti, nervi, ossa, anche dell’apparato circolatorio locale, causati o aggravati essenzialmente dalla attività lavorativa, che ci spinge ad assumere posizioni del corpo scorrette, a volte dettate dal contesto dell’ambiente lavorativo, per tempi prolungati.

A volte non ci accorgiamo quanto male possiamo farci durante la nostra giornata lavorativa. Ti è mai capitato di tornare a casa dopo lavoro con un dolore alla schiena senza capire bene come ti è venuto? E non stiamo parlando solo di lavori che comportano un impegno fisico notevole, come il magazziniere o la maestra d’asilo: anche il lavoro d’ufficio può essere a rischio, perché una cattiva postura alla scrivania, la rigidità e la ripetitività dei movimenti, possono risultare molto dannose (lo sa bene chi utilizza computer e mouse per buona parte della sua giornata).

Se diamo un’occhiata ai dati dello studio rilasciato dalla EU-OSHA  (European Union Information Agency for Occupational Safety and Health), nel 2000 il 55% degli addetti al settore HORECA (settore della industria alberghiera e gastronomica europea) riferiva che il lavoro svolto comportava posizioni dolorose o affaticanti. Per tanto, queste persone sono predisposte a soffrire di dolori muscolo-scheletrici.

Infografica Mal di Schiena sul lavoro

Tuttavia, vi sono attività ancora più a rischio. Osservando l’infografica si distingue chiaramente che l’intensità dei dolori dorso-lombari sale notevolmente negli ambiti dell’agricoltura e l’edilizia. Non è da sottovalutare l’intensità del dolore nell’ambito di trasporti e comunicazioni, e nemmeno nel settore dell’istruzione e sanità.

Per sconfiggere questi disturbi, ti offro alcuni suggerimenti per evitare il mal di schiena sul posto di lavoro:

 

  • Se fai un lavoro che ha dei movimenti ripetitivi o che richiedono forza, è fondamentale avere dei tempi di riposo sufficienti, muoversi spesso e cambiare frequentemente posizione (all’incirca ogni 30 secondi). Cerca di porre attenzione ad ogni singolo gesto che compi, senza mai farlo in modo “meccanico”.
  • Impara ad ascoltare il tuo corpo. Sebbene i medici siano gli specialisti della salute del corpo, nessuno ti conosce meglio di te stesso. Pertanto, non trascurare sensazioni di affaticamento e indolenzimento alla fine di una giornata lavorativa.
  • Non sottovalutate il dolore lombare. È  sempre importante tenere in considerazione che in un quinto dei casi di lombalgia acuta si cronicizzano.

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